In Italia, per fortuna, casi come questo sono ancora molto rari, sicuramente più rari di quanto succeda all’estero, soprattutto nei paesi sudamericani, dove possono concludersi anche con la morte del rapinato.
Comunque, in questo caso protagonista della rapina è stato un 23enne di Torino, che ha ceduto alle apparenti voglie di una donna che, fra l’altro, aveva il doppio dei suoi anni.
I due si sono conosciuti su un’app di dating, non è stato detto quale, e dopo i consueti convenevoli hanno deciso di vedersi. O meglio, il ragazzo è caduto nella trappola accettando di andare a casa della donna.
Purtroppo per lui, in casa, invece di una serata di sesso e di divertimento lo attendeva il complice della 46enne, molto giovane anche lui.
I due, la donna e il suo complice, hanno minacciato il 23enne, costringendolo a spogliarsi di tutto. E non solo, perché non contenti di quello che avevano raggranellato i due rapinatori hanno deciso di insistere.
La vittima è stata costretta a riverstirsi e accompagnare i rapinatori a uno sportello bancomat, dove ha dovuto prenotare e consegnare 900 euro.
Solo allora la coppia si è decisa a lasciar libero il giovane, non prima di averlo minacciato ripetutamente di ritorsioni nel caso avesse sporto denuncia.
Invece il giovane non si è fatto intimidire e si è subito recato dai Carabinieri per denunciare quello che era accaduto.
Dopo due mesi di indagini i Carabinieri della stazione di Po Vanchiglia sono riusciti finalmente a identificare i due rapinatori. Sono arrivati alla loro identità incrociando vari dati e visionando le telecamere del bancomat dove era avvenuto il prelievo.
La 46enne e il suo giovane complice erano già noti alle forze dell’ordine. Anzi, molto più che noti, visto che il provvedimento di arresto è stato loro consegnato in galera, dove erano rinchiusi da diverso tempo per una lunga serie di reati.
E adesso, direte voi, non si può più nemmeno fare dating in pace? Naturalmente no, nessun pericolo per gli amanti del dating on line. Il rischio di imbattersi in brutti figuri come è successo al giovane piemontese esiste ma è bassissimo.
Tuttavia un po’ di attenzione non guasta. Attenzione e qualche precauzione in più. Come quella, per esempio, di non accettare di recarsi subito a casa di un potenziale match, ma di scegliere sempre, per il primo appuntamento, un luogo aperto, pieno di gente. Sicuro, in altre parole.

