Il dizionario del dating: ghostlighting

Nuova puntata del nostro dizionario del dating, e questa volta andiamo con una parola che, sebbene coniata di recente, individua un comportamento ben definibile. Stiamo parlando del ghostlighiting. E vediamo subito di cosa si tratta.

Ormai tutti conosciamo bene il ghosting e il suo significato. In sintesi, è quando qualcuno nel bel mezzo di un match che sembra avere ottime possibilità di crescita, scompare.

Il ghostlighting è un passaggio ulteriore, avviene quando la persona scomparsa, dopo un certo periodo riappare e, soprattutto, cerca di convincervi che non è vero che è scomparsa, che vi sbagliate.

Il termine ghostlighting nasce dalla fusione di due termini diversi, ghosting, e abbiamo visto che cosa significa, e gaslighting, una tecnica molto conosciuta e studiata in termini psicologici.

Si ha gaslighting quando, appunto, una persona, a prescindere, in qualsiasi contesto e su qualsiasi tema, cerca di mettere in dubbio la verità di fatti acclarati.

Il gaslighting appartiene al campo delle tecniche manipolatorie più pesanti e dense di conseguenze, perché è evidente che dubitare di cose certe, porta a dubitare di sé stessi. Di lì a una mancanza di fiducia, sempre in sé stessi, il passaggio è brevissimo, un lampo. Nel caso del ghostlighting l’ambito di applicazione si restringe. Non investe l’intero spazio dell’interazione ma solo il fatto che sia stato praticato ghosting.

Solo che le conseguenze possono sempre essere pesanti, ma soprattutto se qualcuno tenta di fare ghostlighting, è sicuramente una persona manipolatoria, non ne può venire niente di bene.

E infatti il consiglio che ci sentiamo di darvi quando chi è scomparso prova a rientrare nella vostra vita è: lasciate perdere, non riaprite in nessun modo la comunicazione, perché ne verrà fuori solo qualcosa di negativo.

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