La settimana scorsa abbiamo parlato, nel blog, di TEA, l’app creata per aiutare le donne a difendersi nella app di dating.
Piccolo riassunto: nell’app le donne possono condividere foto di uomini pericolosi incontrati nei loro percorsi di dating. Questo per permettere ad altre donne di evitare di impegnarsi con loro.
L’intento è chiaramente più che apprezzabile, ma anche noi, come tanti altri, avevamo evidenziato i potenziali rischi.
Ok, nel titolo di oggi abbiamo esagerato un filo, non avevamo né parlato né pensato al un data leak, solo alla possibilità, ancora più grave, che l’app venisse utilizzata da amanti tradite e mogli abbandonate per gettare fango sui loro partner.
Però come che è, è di questi giorni la notizia che TEA è stata effettivamente bucata da un data leak di grandi dimensioni. Una fuga, se possibile, decisamente più pericolosa del rischio portato dalla vendetta di qualche amante tradita.
Infatti ad essere state trafugate sono state circa 70.000 foto private delle utenti ma soprattutto oltre un milione di chat altrettanto private, nelle quali le donne si scambiavano il numero di telefono e, spesso, confidenze a proposito di dati sensibili di grande importanza, come un aborto o delle malattie.
La notizia del data leak è esplosa come un fulmine a ciel sereno, ma soprattutto è esplosa in due distinti momenti. Nel primo si è parlato solo delle foto, nel secondo anche delle chat.
Adesso decine di migliaia di donne sono a rischio privacy, visto che tutto il materiale le rende facilmente indentificabili e arriva coprire un periodo vicinissimo all’oggi.
Inutile dire che la reputazione di TEA è uscita completamente distrutta, anche perché l’azienda ha dovuto ammettere che la notizia era vera, ma i suoi tentativi di mettersi al riparo sono stati resi inutili dalla doppia ondata di informazione. Gli utenti hanno pensato: ma come, non solo le foto, perché non l’hanno detto subito che c’erano anche le chat.
TEA ha reso noto che sta facendo tutto il possibile per mettere in sicurezza i suoi utenti, arrivando anche a sospendere temporaneamente i messaggi diretti.
Ma i download sono crollati verticalmente e purtroppo questo tipo di data leak, e la modalità in cui si è risaputa, sono capaci di portare al fallimento chi li subisce.
Naturalmente auguriamo a TEA di poter superare la crisi.

