Sappiamo da tempo che la Gen Z è stanca delle app di dating, che cerca o vorrebbe altri strumenti di connessione. Quello che invece apprendiamo oggi è che non è nemmeno disposta a spendere soldi per il dating, nel senso che non solo non vuole pagare le app, ma nemmeno per una cornice adatta alla possibile nascita di una relazione: niente ristoranti, bar, mazzi di fiori o altro.
Una recente ricerca targata Bank of America ci dice che il 50% dei giovani fra i 18 e i 28 anni non spende nemmeno un euro per i propri appuntamenti affettivi, mentre fra coloro che spendono, il 25% fra gli uomini e il 30% fra le donne investe meno di 100 euro. Se pensiamo che il costo medio per una cornice adatta a un dating è di 160 euro, ecco che l’atteggiamento della Gen Z è chiaro e la crisi del settore è servita.
Se il dato è chiaro, è un po’ più complicato trovare le cause di questo atteggiamento. Sicuramente influisce la difficoltà con cui la Gen Z trova lavoro, e quindi la minore disponibilità economica.
Per un Gen Z la soglia di benessere si aggira intorno ai 60mila euro di entrate all’anno, e non è difficile immaginare che pochi fra di loro raggiungano questa soglia.
Inoltre la crisi economica che ha colpito l’occidente negli ultimi anni ha generato, nella Gen Z, uno stato di ansia continua arrivando a cambiare l’atteggiamento verso il denaro. Che viene speso con oculatezza, per bene di prima necessità o, quanto meno, per assecondare qualche piccolo desiderio personale.
Sempre Bank of America ci dice che Gen Z ha anche la tendenza a risparmiare e a mettere da parte piccole cifre per concedersi periodicamente dei regali.
D’altra parte come non capirli? La Gen Z ha visto i più adulti, i Millennials, schiacciati dal credito e non ha nessuna intenzione di fare quella fine. E anche se una piccola parte di Gen Z ha già contratto dei debiti, circa il 19%, la maggioranza degli appartenenti a questa fascia di età sta bene attenta a come muoversi.
Bene, e fin qui è tutto chiaro. Ma resta un ultimo aspetto da analizzare: tutto questo significa che la Gen Z non ha vita relazionale, affettiva, sociale? Naturalmente no, o meglio, in parte sì, vediamo dopo perché, ma ha comunque una vita sociale e dei tentativi di investimento nel dating finalizzato a costruire una relazione affettiva. Solo che per gli appuntamenti la Gen Z preferisce altre cornici: va bene anche una lunga passeggiata, o una cena a casa con condivisione delle spese. Tutto pur di non arrivare agli investimenti della generazione precedente.
Tutto questo, però, va anche letto alla luce di un altro dato, ormai molto noto: la Gen Z ha relazioni affettive e fa sesso in misura di gran lunga inferiore a tutte le generazioni precedenti.
Le ragioni meriterebbero un altro articolo, e quindi le rimandiamo a una prossima puntata del nostro blog, ma qui vogliamo chiudere con un ultimo dato: il 44% dei giovani uomini della Gen Z dichiara di non aver avuto nessuna esperienza sentimentale durante l’adolescenza. E questo dato la dice tutta su una trasformazione socio culturale in atto della cui portata non ci rendiamo ancora esattamente conto.

