Fulvio Abbate protagonista della videointervista del giorno, nel canale YouTube di ReadMeet

Il nome di Fulvio Abbate, ormai da anni, basta per suscitare la curiosità e interesse e spingere all’ascolto o alla lettura. D’altra parte la sua opera di studio e di diffusione legata alla figura di Pasolini, nonché le sue battaglie contro l’establishment letterario e culturale, culminate nella creazione della definizione di “amichettismo” applicata alla sinistra, sono così universalmente note da aver superato il valore, altissimo, di scrittore.

Noi di ReadMeet, invece, pur provando a rendere conto dell’intera figura di Fulvio Abbate, abbiamo voluto parlare molto proprio dei suoi romanzi, che sono stati tutti importanti, sia per la capacità di rappresentare e, a volte, anticipare tendenze poi diventate mainstream, sia per lo stile di scrittura, un mix di memoria, analisi della realtà, tutto shakerato con una ironia pungente che ha il merito di dare leggerezza laddove altri autori trovano solo pesantezza.

La videointervista, tutta da ascoltare, recupera scampoli di memoria, ed è anche ricca di aneddoti, visto che Abbate non solo ha vissuto in Francia, ma ha anche conosciuto e frequentato uno degli ambienti letterari più vivi e fecondi del secolo scorso.

Con Fulvio Abbate abbiamo parlato anche della sua straordinaria esperienza di Teledurruti, anche qui ha saputo anticipare molte tendenze di comunicazione e culturali, e della sua conoscenza, capillare, di Roma, tanto da aver prodotto una guida agli angoli nascosti diventata un vero e proprio bestseller.

Ecco il link diretto per la videointervista:

https://youtu.be/gpmwA2krZJM

ReadMeet ha ormai quasi completato il processo di messa a punto, sia dal punto di vista tecnologico che di obiettivi.

Oggi ReadMeet è l’app che trasforma la passione per i libri in nuove conoscenze, amicizie, amori.

In ReadMeet i profili, in app, si costruiscono inserendo i libri preferiti (tutti quelli che si vuole) e le foto fisiche ci sono, ma sono nascoste. Decidono gli utenti se e quando vederle.

Chi scarica ReadMeet al momento della costruzione del profilo compie un’altra azione importante: decide di comunicare la ragione per cui è in ReadMeet.

Le scelte possono essere modificate in qualsiasi momento e sono chiaramente visibili in ogni profilo, in modo che tutti possano essere coscienti delle aspettative dell’altro al momento dell’apertura di una conversazione o di una chat privata.

ReadMeet è un progetto costruito su valori importanti come il rispetto reciproco, l’integrazione, l’accoglienza, il superamento delle differenze di genere.

ReadMeet spera di dare il suo contributo a un mondo migliore, di ascolto, pacifista, e nel quale la parola prende il posto della violenza.

Per tutto questo ReadMeet ha una prospettiva da community. All’interno dell’app ci sono canali tematici, e molti altri ne apriremo nel corso di queste settimane, nei quali è possibile dialogare in gruppo. Ci sono poi le chat private per le interazioni one to one, per approfondire la conoscenza o anche semplicemente per avviarla.

L’offerta ReadMeet è completata dall’organizzazione di eventi dal vivo, a Roma, presto a Milano e a seguire nelle principali città italiane, dal canale YouTube e dal canale Spotify, pieni di interviste in forma di podcast audio.

L’app ReadMeet è disponibile su tutti gli store.

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