“Il Giallo d’estate”, in arrivo altre Gift Card spendibili in libreria

ReadMeet a messo a disposizione di chi dovesse decidere di partecipare a “Il Giallo d’estate” a partire dalla puntata VII nuove Gift Card spendibili in libreria.

Ormai la classifica è inscalabile, nessuno entrando oggi ha la possibilità di classificarsi nelle prime 3 posizioni, quelle che prevedono Gift Card.

Così ReadMeet ha deciso di assegnare nuove Gift Card a chi dovesse entrare in gioco a partire dalla puntata VII.

Come fare per aggiudicarsela? È semplicissimo: basta partecipare a tutte le ultime puntate de “Il Giallo d’estate”. Ogni 7 nuovi partecipanti, il 24 settembre, durante il primo evento autunnale di ReadMeet, a Roma, nel caffè libreria Mangiaparole, sarà estratto un nome che si aggiudicherà una Gift card da 20 euro.

Ma attenzione: è necessario partecipare a tutte le puntate restanti, anche senza scoprire il colpevole.

Giocare è facile e gratuito: basta scaricare l’app, costruire il proprio profilo con i libri letti ed entrare nel canale tematico dedicato al gioco.

In app ci sono anche altri canali tematici dedicati ai libri, gruppi di lettura, altri giochi, chat private per approfondire in privato le conoscenze fatte.

Intanto da oggi alle 19 nel canale tematico dedicato è disponibile il nome del, o della, colpevole della puntata VI, la classifica aggiornata provvisoria e la puntata VII.

Ecco anche per voi il giallo proposto questa settimana.

Il Codice Rubato alla Caveau 14

Il caveau sotterraneo della Banca Popolare di Spoleto è protetto da un sistema a doppio controllo: una chiave meccanica tenuta dal cliente e un badge biometrico temporizzato custodito dal direttore. Alle 08:30 di lunedì mattina, l’apertura del caveau rivela il disastro: la cassetta di sicurezza numero 114 è stata forzata e svuotata. Conteneva un inestimabile manoscritto miniato del XIII secolo.

Il furto è avvenuto nel fine settimana (tra venerdì sera e lunedì mattina). I sensori sismici del caveau indicano un unico accesso registrato: sabato alle 18:00. I registri di sicurezza della banca e le telecamere perimetrali registrano la presenza di sei persone nell’edificio durante il weekend.

1. Arturo, il direttore della filiale

«Venerdì alle 18:30 ho chiuso il caveau e ho inserito il blocco temporizzato per il weekend. Sabato alle 17:50 sono dovuto rientrare per un allarme di rete. Il registro biometrico dice che ho aperto il caveau alle 18:00 per soli 3 minuti per resettare il server interno. Non ho toccato le cassette. Le chiavi meccaniche delle cassette restano sempre in possesso dei clienti.»

2. Sergio, il perito numismatico (proprietario del manoscritto)

«Ero io il depositario del manoscritto. Ho effettuato un accesso regolare alla cassetta 114 venerdì pomeriggio alle 16:30 per mostrare l’opera a un potenziale acquirente. Ho chiuso la cassetta con la mia chiave e sono uscito. Ho ancora la mia chiave con me, vedete? Non sono più entrato in banca fino a stamattina.»

3. Ginevra, l’esperta di sistemi di allarme

«Sabato pomeriggio lavoravo da remoto sui server della banca. Alle 17:45 ho notato un’anomalia nel termostato del caveau e ho avvisato Arturo. Non sono mai stata fisicamente in banca nel fine settimana, i log delle mie connessioni IP lo dimostrano.»

4. Marco, il guardia giurata di turno

«Sabato ero di piantone all’ingresso riservato. Alle 17:50 ho fatto entrare il direttore Arturo, come da procedura. Alle 18:05 è uscito. Nessun altro è entrato o uscito durante il mio turno. Io non ho i codici per scendere al livello -2 dove c’è il caveau.»

5. Davide, il mastro fabbro e restauratore

«Venerdì mattina, dalle 10:00 alle 12:00, ho effettuato la manutenzione ordinaria delle cerniere delle cassette di sicurezza del caveau, compresa la 114. Ho lavorato sotto la costante supervisione del direttore e del servizio di sorveglianza. Non ho mai avuto tra le mani le chiavi del cliente.»

6. Bianca, la restauratrice di manoscritti

«Venerdì alle 16:30 ero insieme al proprietario Sergio a visionare il manoscritto all’interno del caveau. Lo volevo acquistare per un cliente privato. Quando Sergio ha riposto il tomo nella cassetta 114, l’ho visto inserire la chiave, girarla e rimetterla in tasca. Poi siamo usciti insieme.»

L’ispettore Riva osserva la porta forzata della cassetta 114. Riva sorride: chi ha rubato il manoscritto ha commesso un errore concettuale imperdonabile.

Negli ultimi mesi il progetto ReadMeet ha completato il proprio percorso di messa a punto, sia dal punto di vista tecnologico sia nella definizione della propria identità e dei propri obiettivi. Oggi possiamo dire che ReadMeet è diventata la community di chi legge e ama i libri, un luogo dove la passione per i libri diventa l’occasione per creare nuove conoscenze, amicizie e, quando accade, anche nuove storie d’amore.

Per questo, da settembre, ReadMeet inizierà una nuova fase.

L’offerta di ReadMeet verrà riorganizzata: gli abbonamenti comprenderanno un numero ancora maggiore di servizi e funzionalità, mentre le possibilità di utilizzo della versione gratuita saranno ridotte.

È una scelta che ci permetterà di continuare a investire nello sviluppo della piattaforma e nella crescita della community, offrendo un’esperienza sempre più ricca a chi deciderà di accompagnarci in questo percorso.

In ReadMeet ogni profilo si costruisce inserendo i propri libri preferiti. Se ne possono aggiungere quanti si desidera, creando un’identità che nasce dalle passioni, dalle idee e dalle emozioni trasmesse dalla lettura.

Le fotografie ci sono, ma non sono il punto di partenza. Restano nascoste e sono gli utenti a decidere se e quando vederle. È una scelta che restituisce centralità alla conversazione e permette di conoscersi prima attraverso le parole e gli interessi.

Durante la registrazione ogni persona indica anche il motivo per cui ha scelto di essere su ReadMeet: conoscere nuovi amici, condividere la passione per la lettura, cercare una relazione o semplicemente entrare in contatto con persone che amano i libri. Questa scelta è sempre visibile nel profilo e può essere modificata in qualsiasi momento, così che ogni conversazione inizi nella massima trasparenza e con aspettative reciproche chiare.

ReadMeet è anche un progetto costruito attorno a valori nei quali crediamo profondamente: rispetto reciproco, inclusione, accoglienza e superamento delle differenze di genere. Vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a costruire una comunità nella quale il dialogo prevalga sulla violenza e l’ascolto rappresenti il punto di partenza di ogni relazione.

All’interno dell’app sono presenti canali tematici dedicati alla conversazione di gruppo e altri se ne aprono in continuazione. Oltre ai canali, naturalmente ci sono le chat private, pensate per trasformare una conversazione pubblica in una conoscenza personale.

L’esperienza continua anche fuori dall’app, grazie agli eventi dal vivo già organizzati a Roma e Milano e, presto, nelle principali città italiane.

A tutto questo si aggiungono il nostro canale YouTube e il canale Spotify, ricchi di interviste e podcast dedicati ai libri e ai loro protagonisti.

L’app ReadMeet è disponibile sugli store. Noi siamo pronti ad accogliervi. E speriamo che il prossimo libro capace di cambiarvi la vita possa essere quello che vi farà incontrare una persona speciale.

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