Sempre più tossici i social, verrebbe da dire, e se lo sono i social, come pretendere che non lo sia la società in cui viviamo?
Ma non ci occupiamo di temi sociali, anche se in fondo come ReadMeet l’attenzione ai temi e ai valori sociali, così come alla cultura in generale, è uno dei nostri valori fondanti. Però questo è un blog legato al dating, all’intrattenimento, quindi ci limitiamo a dare la notizia che negli Usa è nato un nuovo hastag tossico: Till You Hate Them.
Till You Hate Them significa, letteralmente, finquando non li odierai, ma il riferimento è al singolare, nel senso che partendo dalla convinzione che le separazioni più facili da gestire sono quelle degli amori che sfociano nel risentimento, magari reciproco, l’hastag rilancia suggerendo di gestire del quale si è stanchi in modo che si trasformi in odio. Stai con lui, lei, finquando non lo odierai, resisti con lui, lei, finquando non lo odierai. Bel suggerimento del cavolo, vero?
L’hastag è stato creato da una influencer statunitense, Meg Neil, ed è subito, figurarsi, diventato virale. Neil ha condiviso la sua strategia per uscire da una relazione di quattro anni, cioè una serie di comportamenti che scatenavano delle reazioni sempre più pesanti, finché all’amore non è subentrato l’amore. Grande strategia vero?
In effetti non è chiaro perché una persona, quando è stanca di un rapporto, invece di chiudere deve imboccare una strada così sgradevole.
Fatto sta che su Tik Tok immediatamente altri utenti hanno cominciato a condividere le loro esperienze, quelle simili all’hastag.
Naturalmente il social si è subito spaccato, dividendosi fra chi trovava orrendo questo modo di fare e chi invece lo approvava.
I secondi sostengono che in fondo l’odio reciproco è l’evoluzione logica di un amore che sta finendo, e quindi si tratterebbe solo di agevolare questa fine, rendendola non una sofferenza ma una liberazione. Peccato che i sostenitori di questo modo di fare poi non ci dicano niente sulla sofferenza che si prova nei mesi precedenti alla chiusura del rapporto, quando la vita di coppia è solo il passaggio da una lite all’altra.
Altri ancora, fra i sostenitori, pensano che questa possa essere anche una strategia per lasciare al partner la decisione di chiudere, quindi una strategia perfetta per chi non sa decidersi e tentenna anche di fronte a una storia decisamente al capolinea.
Da parte nostra, siamo assolutamente convinti che l’hastag, e soprattutto il percorso suggerito, siano assolutamente tossici.
Ma intanto, cosa succede in Italia? Per il momento in Italia sembra che l’hastag non sia ancora sbarcato. Magari dipende dalla intraducibilità dell’espressione inglese, intraducibilità in un hastag, ma non si hanno notizie di post in tal senso.
Circola invece qualche imitazione, più o meno paragonabile al senso dell’originale, e comunque non meno tossica.
La più gettonata, al momento, sembrerebbe essere Stay Toxic, che però più che come una azione di accelerazione verso il finale di una relazione, sembrerebbe riferirsi a delle risposte dure, a volte anche ironiche, ma comunque sempre molto decise, date in coppia con lo scopo di rispondere a una mancanza di rispetto o di definire i confini indebitamente violati dal partner. Insomma, un Till You Hate Them in salsa italica, visto che l’invenzione e l’ironia sono una dote tutta nostrana.

