Anno nuovo vita nuova, si dice. Per ReadMeet il detto funziona a metà, anno nuovo sì, vita nuova no, almeno non completamente, solo fino a un certo punto.
Solo fino a un certo punto perché l’anima del progetto è sempre la stessa, dare ai lettori di libri, a chi ama i libri, una piattaforma sulla quale incontrarsi, conoscersi utilizzando i libri o eventi legati ai libri, costruire nuove relazioni, amicizie, amori o, perché no, incontri occasionali.
Ma se l’anima è sempre la stessa, lo strumento per raggiungere l’obiettivo si è trasformato, ampliato, diversificato. Certamente la parte dedicata alla possibilità di dialogo e di semplice conoscenze e amicizie si è molto ampliata.
Il dating, che all’inizio è stato centrale nel progetto e nella comunicazione che del progetto è stata fatta, oggi è solo una delle possibilità. Esiste sempre, ma convive con tante altre forme di relazione.
Per supportare questo aggiustamento del progetto, i profili che chi scarica costruisce in ReadMeet evidenziano in modo chiaro e preciso il fine per cui si è dentro l’app.
Le possibilità sono quattro: amicizia, amore, rapporto occasionale o vediamo, scelta che lascia il campo aperto. Naturalmente ReadMeet, in linea con la propria filosofia e i propri principi, curerà che chi utilizza l’app lo faccia nel rispetto totale delle altre persone. Nessuna mancanza di rispetto sarà tollerata.
Una volta operato questo cambiamento, o aggiustamento di direzione, è stato necessario aggiornare l’app. Un aggiornamento che è stato molto impegnativo, dal punto di vista tecnologico. Soprattutto, a farlo ReadMeet ci ha messo parecchio tempo, andando oltre le previsioni probabilmente troppo ottimistiche.
Oggi però anche questo aspetto è stato completato. L’app contiene tutto quello che è necessario, dai canali tematici per parlarsi in modalità community, agli eventi, alle news, alle chat one to one.
All’app in questo momento manca una sola cosa, l’inserimento dei servizi Premium. Perché si sa, un progetto come questo comporta costi, richiede la presenza di professionalità competenti, di diverse persone che si dedicano a tempo pieno alla gestione operativa.
Fino a ora il progetto ReadMeet è andato avanti contando sulla forza, economica e lavorativa, di sole tre persone. Da oggi in avanti queste tre persone non possono farsi carico delle necessità.
ReadMeet resta un progetto fondato su importanti valori culturali, umani. Il team a questi valori crede profondamente, li ha come base della propria vita lavorativa e personale. Quindi lo scopo di ReadMeet non è di diventare un gigante economico, ma deve diventare sostenibile.
Per sostenere i propri valori e dare una ulteriore dimostrazione di responsabilità civile, ReadMeet ha iniziato un percorso per trasformarsi in società benefit, percorso che sarà ultimato nel mese di febbraio.
Società benefit significa che parte dei ricavati sarà anno per anno devoluta a progetti di carattere sociale e culturale. E siamo sicuri che ReadMeet farà belle cose, sotto questo punto di vista.
Intanto, però, ecco i servizi Premium: arriveranno prestissimo e segneranno uno spartiacque. Come per tutte le app, ci sarà la possibilità di un utilizzo free, molto interessante, ma il cuore dell’app richiederà un abbonamento, non pesante. Possiamo già dire che sarà di 9,99 al mese e che in fase di lancio saranno disponibili interessanti promozioni.
Ma adesso torniamo a come il progetto ReadMeet si è ampliato.
La novità più importante è l’arrivo di un canale YouTube, nel quale al momento si trovano videointerviste con autori superbravi e superconosciuti.
La fruizione di queste videointerviste sarà sempre gratuita, ma da gennaio si aggiungeranno nuovi contenuti, nuovi format, e la maggior parte sarà riservata agli abbonati.
Le interviste, in formato audio, da gennaio saranno disponibili anche su Spotify. Non c’è una data sicura, ma saranno sul canale sotto forma di podcast.
Ultima aggiunta, è che l’altro progetto del team alla base di ReadMeet, iBookki, una piattaforma di contenuti narrativi per la generazione Z, si modificherà in parte e sarà integrata nel progetto ReadMeet.
Perché ReadMeet possa cominciare ad affrontare il mare aperto, a questo punto, manca solo una cosa: l’aggiornamento della comunicazione, anche sotto forma di grafica, claim, landing page.
E questa ultima task sarà completata entro i primi 10 giorni di gennaio. È tutto pronto, ma in Italia natale e capodanno sono feste in cui tutto si ferma.
Poi, dalla metà di gennaio, ReadMeet proverà a rivolgersi ai lettori di libri, come progetto compiuto, disponibile, fruibile. E vedremo allora se l’idea di questa app, è solo una fantasia nella testa dei founder o qualcosa capace di interessare i lettori di libri.
Il team di ReadMeet è convinto che sì, ci sarà interesse, presenza.
Già oggi, ReadMeet raccoglie 400 utenti presenti in app. Una dimostrazione di interesse che lascia ben sperare per i prossimi, decisivi, passaggi.

