Sono pochi gli artisti che hanno saputo attraversare la scena culturale e sociale con la varietà e l’attenzione di Francesco Trento, protagonista dell’intervista pubblicata oggi sul canale YouTube.
Da scrittore ha pubblicato, fra le altre cose, una ricostruzione estremamente dettagliata e curata della storia della Volante Rossa, “La guerra non era finita”, l’organizzazione comunista che nell’immediato dopoguerra ha dato la caccia ai fascisti, colpendo tutti coloro che pur avendo commesso crimini, erano riusciti a farla franca. Spesso la Volante Rossa ha utilizzato metodi spicci, oggi difficilmente comprensibili ma il libro di Francesco Trento ha il merito di ricostruire in modo netto il clima di quel particolare momento storico, le figure di molti dei fascisti colpiti e soprattutto di raccontare come il 25 aprile del 1945 sia una data certamente storica, ma non ha chiuso la guerra civile che aveva insanguinato l’Italia, ancora a metà strada fra repubblica e rigurgiti neofascisti.
Oltre “La guerra non era finita”, la produzione di Francesco Trento ha altri due solidi capisaldi: un percorso complesso che ha raccontato, in un libro, un documentario e un film, la storia della nazionale psichiatrica italiana di calcio, “Crazy for football” il libro, e la ricostruzione della strage di Nassiriya, quando un’auto bomba fu lanciata contro una base dei carabinieri in Iraq, causando 19 morti. Fra i tanti feriti, c’era anche Aureliano Amadei, che con Stefano Rollo era nella base per girare un documentario. Rollo, purtroppo, è deceduto nello scoppio, Amadei ha invece ricostruito quel tragico episodio dapprima in un libro a quattro mani con Francesco Trento, poi in un film, di grande forza.
Ma Francesco Trento è anche formatore, animatore della scuola Come si scrive una grande storia”, una delle più qualificate e inclusive istituzioni italiane. Con la sua scuola di scrittura Francesco Trenta persegue un percorso di inclusione che lui stesso ci racconta nell’intervista.
Questo il link diretto per l’intervista
Nel canale Youtube, oltre all’intervista con Francesco Trento trovate tantissime altre interviste con gli autori più amati e bravi. Citiamo in ordine sparso Raul Montanari, Diego De Silva, Massimo Carlotto, Patrizia Rinaldi, Gianluca Morozzi, Grazia Verasani, Nadia Terranova e tanti altri ancora.
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ReadMeet è un progetto costruito su valori importanti come il rispetto reciproco, l’integrazione, l’accoglienza, il superamento delle differenze di genere.
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Per tutto questo ReadMeet ha una prospettiva da community. All’interno dell’app ci sono canali tematici, e molti altri ne apriremo nel corso di queste settimane, nei quali è possibile dialogare in gruppo. Ci sono poi le chat private per le interazioni one to one, per approfondire la conoscenza o anche semplicemente per avviarla.
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