Andrea Donaera è una delle voci più interessanti della nostra letteratura.
Se cercate storie, forse non è l’autore per voi. Se cercate emozioni, leggetelo. Tutto.
Donaera si può definire un autore nel senso classico della parola, cioè di un artista, uno scrittore nel suo caso, portatore di uno stile chiaro e definibile.
Nello stesso tempo è anche e soprattutto uno dei migliori artisti generazionali, capace di incarnare la Gen Z come in Italia, per lo meno a nostra memoria, non ha ancora saputo fare nessuno.
Per capirlo, basta leggere “La colpa è mia”, libro nel quale tutto il mix culturale della Gen Z trova spazio e si compone in manifesto.
Scrittore, poeta, grande esperto di videogiochi, in altre parole Nerd a lettere maiuscole, Donaera, è tornato in Salento dopo anni bolognesi e oggi, fra le altre cose, gestisce una libreria a Gallipoli.
Una intervista da ascoltare veramente tutta, dal primo all’ultimo secondo. Non solo per comprendere Andrea Donaera e le sue opere ma anche per capire meglio una generazione che ha il compito di raccogliere l’eredità, fatta di infiniti fallimenti, di noi Boomers e dei Millennials.
Ecco il link diretto alla videointervista
ReadMeet ha anche riorganizzato il suo canale YouTube, dividendolo in due grandi playlist: “Divani e scrittori”, che continuerà a raccogliere le videointerviste lunghe, quelle di 30 minuti nella quali la conversazione vaga a tutto campo, affrontando l’intero percorso artistico di un autore ma spesso anche temi collaterali, e “Le caramelle letterarie”, videointerviste più brevi, fra i 10 e i 15 mn (massimo 🙂 ), centrate su un solo libro, generalmente l’ultimo pubblicato da un autore. Le caramelle sono vere e proprie guide per entrare in romanzi di successo, o semplicemente belli, interessanti, per lo meno secondo il parere di ReadMeet e, ci auguriamo, dei membri della community.
ReadMeet ha completato il processo di messa a punto, sia dal punto di vista tecnologico che di obiettivi.
Oggi ReadMeet è l’app che trasforma la passione per i i libri in nuove conoscenze, amicizie, amori.
In ReadMeet i profili, in app, si costruiscono inserendo i libri preferiti (tutti quelli che si vuole) e le foto fisiche ci sono, ma sono nascoste. Decidono gli utenti se e quando vederle.
Chi scarica ReadMeet al momento della costruzione del profilo compie un’altra azione importante: decide di comunicare la ragione per cui è in ReadMeet.
Le scelte possono essere modificate in qualsiasi momento e sono chiaramente visibili in ogni profilo, in modo che tutti possano essere coscienti delle aspettative dell’altro al momento dell’apertura di una conversazione o di una chat privata.
ReadMeet è un progetto costruito su valori importanti come il rispetto reciproco, l’integrazione, l’accoglienza, il superamento delle differenze di genere.
ReadMeet spera di dare il suo contributo a un mondo migliore, di ascolto, pacifista, e nel quale la parola prende il posto della violenza.
Per tutto questo ReadMeet ha una prospettiva da community. All’interno dell’app ci sono canali tematici, e molti altri ne apriremo nel corso di queste settimane, nei quali è possibile dialogare in gruppo. Ci sono poi le chat private per le interazioni one to one, per approfondire la conoscenza o anche semplicemente per avviarla.
L’offerta ReadMeet è completata dall’organizzazione di eventi dal vivo, a Roma, presto a Milano e a seguire nelle principali città italiane, dal canale YouTube e dal canale Spotify, pieni di interviste in forma di podcast audio.
L’app ReadMeet è disponibile su tutti gli store.

