Il tuo partner arriva con un cappello verde? È la fine della tua relazione

Ed ecco il secondo dei due contenuti “leggeri” che vi avevamo annunciato mercoledì.

Per questo ultimo articolo della settimana vi proponiamo un viaggio dentro le più famose e divertenti credenze a proposito del sesso.

Di cosa stiamo parlando esattamente? Beh, per capirci meglio, stiamo parlando di credenze come l’autoerotismo fa diventare ciechi, oppure, appena appena un gradino sotto come superstizione, non bisogna fare sesso prima di una competizione sportiva perché dopo non si rende al massimo.

Ecco, chiunque ha dai 50 in su, ma se non li avete potete chiedere ai vostri genitori, è sicuramente cresciuto con queste idee in testa, con la minaccia di diventare cieco in caso di autoerotismo e con quella di non vincere una partita se sportivo.

Naturalmente non è vera nessuna di queste due credenze. Anzi, oggi sappiamo che l’autoerotismo fa parte della sessualità, anche delle persone adulte. E quanto al sesso prima di una gara, dipende tutto dal fisico della persona, ma in genere si esclude che possa nuocere, al contrario è ritenuto un ottimo modo per gestire al meglio la tensione.

Ma queste due non sono altro che le due più famose credenze legate al sesso. Famose soprattutto nel mondo occidentale. Perché andando in giro per il mondo, ne troviamo di altre, anche più strane e divertenti. E se poi andiamo indietro nel tempo, ne vengono fuori di bellissime (e a volta anche di irritanti).

Fra quelle irritanti, comune a molte culture, c’è quella che non si può fare sesso con una donna mestruata, una superstizione presente, per esempio, nell’ebraismo e in alcune tribù africane, anche se poi non viene ben specificato a quale tipo di conseguenze si va incontro.

Ma tutte queste sono credenze ben note, le conosciamo tutti, almeno per sentito dire. Proviamo invece a raccontarvene altre meno note.

In Italia, in passato, era comune credere che fare sesso la notte prima del matrimonio avesse conseguenze negative sul futuro della coppia, mentre, andando ancora più indietro nel tempo, fare sesso in determinati giorni sacri portasse ad avere figli marchiati dal peccato, qualsiasi cosa significhi.

Sempre in Italia, in passato, si era certi che alcune posizioni sessuali determinassero il sesso del nascituro, mentre fare sesso sotto un albero in fiore portava ad avere figli sani. In alcune zone africane, la prosperità arrivava facendo sesso nei giorni di pioggia e, restando sempre in questo, diciamo così, campo, nelle Filippine erano sicuri che per avere prosperità era sufficiente fare sesso durante la luna piena.

Non è difficile immaginare che, parlando di sesso, l’azione liberante per eccellenza, le credenze e le superstizione legate a conseguenze nefaste fossero la stragrande maggioranza.

Ed ecco allora un veloce galleria dei momenti in cui fare sesso aveva le conseguenze più disastrose.

In Giappone durante i lutti familiari, in India farlo durante le eclissi portava a figli con malformazioni, in Brasile era meglio non fare sesso dopo un pranzo a base di pesce, anche se fortunatamente le conseguenze si limitavano a rapporti poco efficaci, in Turchia il sesso andava organizzato secondo il calendario, perché farlo nei giorni segnati come sfortunati portava ad avere bambini molto deboli ed esposti alle malattie.

Insomma, paese che vai, usanza che trovi.

Avete sorriso leggendo queste nostre righe? Ne siamo felici. Perché per fortuna una delle conquiste della modernità, vere o no, ma l’importante è che ci crediamo, è che il sesso, soprattutto quello fatto bene, non fa mai male e non ha mai nessuna conseguenza negativa.

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