Il dating che non ti aspetti: Stack Dating, ovvero il dating a catena di montaggio

Ormai possiamo dire che il mondo del dating vive una crisi di identità, ed è vero tutto e il contrario di tutto.

Da tempo si parla della crisi del dating, e una delle ragioni di questa crisi sarebbe la mancanza di profondità e di realismo negli incontri, ed ecco che proprio in questi giorni sboccia una nuova tendenza: lo stack dating.

Lo stack dating è il contrario della profondità e della voglia di ritrovare relazioni più profonde. Infatti il significato della parola è molto semplice: significa ottimizzare il proprio tempo programmando degli appuntamenti uno dopo l’altro, nella stessa giornata, meglio ancora in una stessa parte della giornata. Una specie di catena di montaggio e che vinca il migliore, o la migliore.

Naturalmente stiamo scherzando. Ma forse nemmeno troppo. Stiamo scherzando perché non è proprio una catena di montaggio, è solo un modo per ottimizzare il tempo. Un appuntamento richiede tempo per spostarsi, tempo per tornare a casa, tempo per prepararsi, un sacco di tempo. E quanti sono gli appuntamenti che di solito vanno male? La stragrande maggioranza, ammettiamolo. Con tutte le buone intenzioni, questa è la realtà: la maggior parte degli appuntamenti si risolve nel nulla.

Insomma, se avete poco tempo a disposizione, o se volete ottimizzare quello che avete, niente di meglio di programmare un appuntamento dopo l’altro.

Certo, se incontrate la persona giusta, dopo sarà difficile passare a un’altra meno interessante (ma vorremmo sapere quanti fra coloro che fanno stack dating, in questo caso non risolvono il problema cancellando all’ultimo istante gli altri appuntamenti, con una assoluta mancanza di rispetto). Ma se la persona giusta non c’è, non avrete sprecato il tempo necessario per la preparazione e per lo spostamento.

Inoltre, e questo è il dato più interessante, lo stack dating pare, almeno a sentire chi lo pratica, degli effetti incredibilmente positivi proprio sulla pratica del dating.

Il primo è di togliere pressione. Se un appuntamento non è l’appuntamento, chiaro che la pressione cala.

E se cala la pressione sarete più voi stessi, reali, riuscirete a proporvi meglio, con risultati positivi sugli incontri programmati.

Avere la possibilità di incontrare più persone, fa sì che non si sia precipitosi nella scelta. Non ci si impegna se fra qualche minuto conosceremo altre persone a raffiche (c’è sempre il caso che un appuntamento sia l’appuntamento, ma diciamocelo, quante volte scatta questa armonia totale?).

Ok, le argomentazioni portate dai fautori dello stack dating non sono prive di consistenza. Ma nello stesso tempo è anche vero il contrario. Chi me lo fa fare di rivelarmi fino in fondo, se fra qualche minuto avrò altri possibili candidati al ruolo di amanti, amici, amori?

Il termine stack dating è stato utilizzato per la prima volta dal magazine Men Health e non è chiaro quante persone, che percentuale di dediti al dating coinvolga.

Ma come che è, a noi di ReadMeet questa tendenza non piace per niente. Siamo dell’idea che l’effetto catena di montaggio sia prevalente sui benefici.

Lo stack dating è il regno assoluto della superficialità, laddove noi di ReadMeet, i lettori di libri, cercano sempre la profondità, la disponibilità a darsi in cambio del proprio esserci.

Staremo a vedere che cosa succede, ma abbiamo la convinzione che lo stack dating sarà una meteora di breve durata, ammesso che si sposti realmente dalle pagine di un magazine nelle app di dating.

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