Con Swiped il dating diventa cinema

La galleria di film dedicati a figure cardine del mondo dell’innovazione tecnologica si arricchisce di un nuovo titolo. Dopo Jobs o The social network, per citare i più famosi, il cinema ha puntato adesso i riflettori su una nuova figura iconica, Whitney Wolfe Herd, figura cardine nella storia del dating on line e dell’innovazione in generale. Fra i suoi numerosi meriti e record, Whitney Wolfe Herd annovera anche quello di essere stata la prima donna ad aver reso pubblica una società, in altre parole ad averla quotata in borsa.

Il film si intitola Swiped, lo si trova già disponibile su Disney+, è diretto da Lee Goldenberg ed interpretato da Lily James. Lee Goldenberg è regista e sceneggiatrice, molto presente nel mondo delle fiction, a con al suo attivo alcuni film centrati sul mondo femminile. Anche Lily James lavora per il cinema e per le fiction, è un volto già molto noto al pubblico per aver interpretato ruoli importanti in serie come Downtown Abbey, Guerra e pace e Pam e Tommy. Ma torniamo a Witney Wolfe Herd.

Whitney ha cominciato la sua carriera giovanissima, lavorando nel settore della raccolta fondi e specializzandosi in cause umanitarie. Proprio a un ricevimento per raccogliere fondi per gli orfanotrofi thailandesi conosce Sean Rad, CEO di Hatch Labs, un incubatore di startup nato da una joint venture di aziende canadesi e statunitensi.

Rad assume Whitney per occuparsi di fidelizzazione di clienti e dopo poco tempo la aggrega a un progetto che stava preparando un’app destinata a modificare il modo in cui le persone si incontravano per costruire relazioni sentimentali o rapporti occasionali.

Era il 2012, il progetto si chiamava MatchBox, coinvolgeva anche Sean Rad, Jonathan Badeen e Justin Mateen e non era altro che quello che più avanti sarebbe diventato Tinder.

Tinder deve il suo nome proprio a Whitney, ma presto per lei le cose non si mettono per il meglio.

Certo, Tinder ha un grande successo, ma si moltiplicano i casi di sessismo e Whitney non solo trova che l’azienda non faccia niente per arginare le degenerazioni, ma ritiene di diventare anche oggetto di discriminazioni.

Non stiamo qui a svelarvi tutta la storia, ma è importante ricordare che la discriminazione di genere è ancora oggi un drammatico problema nel mondo tecno. Quasi il 50% delle donne che lavorano nel settore dichiara di essere stata vittima di sessismo, e questo nonostante la componente femminile sia solo del 5%.

Fatto sta che Whitney conduce una sua personale battaglia dentro Tinder e finisce con abbandonare la società per fondare Bumble, app di dating famosa perché sono le donne che devono fare il primo passo per aprire un match, fatto che nelle intenzioni della fondatrice doveva essere la prima grande cura per risolvere il problema del sessismo.

A pochi giorni dal lancio in streaming su Disney+ non è ancora possibile sapere se Swiped avrà il successo sperato. Però al momento i giudizi della critica non sono esattamente favorevoli.

Nonostante il film sia stato presentato all’interno di una cornice di prestigio, il Toronto Film Festival, secondo la critica pur se l’interpretazione di Lily James è stata apprezzata, ci sono evidenti problemi di sceneggiatura. Generalmente la critica si è trovata d’accordo nel dire che Swiped è un film poco coraggioso, che resta troppo alla superficie e non riesce ad affrontate realmente nessuno dei tanti, importanti, temi che tocca.

Ancora pochi giorni e capiremo se questa volta critica e pubblico andranno d’accordo o se, come succede la maggior parte delle volte, nonostante i giudici negativi, il pubblico premierà il film.

Share the Post:

Related Posts