Avete appena chiuso una relazione di coppia?

Vice è sempre molto attenta al mondo del dating e alla vita di coppia. E fra i tanti interessanti articoli proposti, si è occupata ultimamente in modo approfondito del momento più triste di una relazione, quello della rottura, quando e se arriva.

D’altra parte lo sappiamo tutti che le giornate dopo aver chiuso un rapporto sono complicate, difficili da gestire. Se poi la relazione l’ha chiusa il partner, è ancora peggio, ma anche se siamo stati noi a rompere le cose non vanno meglio. O se vanno meglio, è solo di poco.

Quello che si prova in quelle giornate può essere sintetizzato in una sola parola: depressione, con tutti gli annessi e connessi.

E il risultato della depressione è una mancanza di lucidità che può portare a conseguenze pesantissime, non solo nella vita privata, con tentativi di riaprire la relazione appena chiusa, ma anche nella vita quotidiana, con conseguenze pesanti a volte anche sul piano lavorativo.

Una separazione, secondo studi scientifici, interessa alcune aree specifiche del cervello, come come l’insula anteriore e la corteccia cingolata anteriore, provocando quella sensazione definita di cuore spezzato, sensazione molto più reale di quanto si pensi, e paragonabile a un vero e proprio dolore fisico.

Elisabeth Kübler-Ross, che a questo tema ha dedicato molti studi, sostiene che una rottura di coppia spesso attivi interamente le fasi de lutto, cioè provochi un percorso così costruito:

  • negazione, con un vero e proprio rifiuto di accettare la realtà di quello che è successo.
  • rabbia, il momento più complicato, perché può scaricarsi contro sé stessi, contro altre persone o oggetti ma anche contro l’ex partner, con conseguenze pericolosissime.
  • contrattazione, si prova o a ricontattare il partner cercando di trovare un nuovo punto di partenza o si entra nella fase “Se avessi fatto questo”, “Se avessi detto quello”.
  • depressione, subito dopo arriva la depressione vera e propria.
  • accettazione, cioè il momento in cui finalmente si supera tutto.

Per affrontare al meglio questo percorso, appoggiandosi al parere di numerosi esperti, Vice suggerisce una serie di azioni utili.

Dal punto di vista pratico, è fondamentale non seppellirsi nella solitudine, uscire, provare a fare dating, anche solo rivedere vecchi amici. Fondamentale, sempre secondo Vice, bloccare subito tutti i canali di connessione con il vecchio partner. Per ricostruire una relazione amichevole, ci sarà tempo, dopo la rottura, bisogna bloccare tutto. Infine aiutano dei piccoli cambiamenti, anche un taglio di capelli diverso, per le donne, o una modifica del proprio stile di abbigliamento, per gli uomini, possono andare bene, l’importante è rendere visibile che qualcosa è cambiato, e per sempre.

Ma i consigli più utili, da Vice, riguardano il campo alimentare e sono dati attendendosi all’idea di una studiosa e dietologa americana, Karine Patel.

Secondo Patel, oltre a interessare il cervello, come abbiamo visto, una separazione altera anche altri aspetti del nostro corpo, in particolare la quantità di zucchero nel sangue, cioè la glicemia, e la produzione di serotonina.

Quindi Patel suggerisce una serie di azioni alimentari, dietetiche, capaci di intervenire a ripristinare la salute fisica, presupposto fondamentale per ritrovare quella mentale.

La prima cosa da fare, sempre secondo Patel, è evitare di disidratarsi, una delle conseguenze più immediate della depressione, poi è utilissimo assumere alimenti che contengono molto Omega 3, olio di pesce, quindi salmone, per esempio, ma anche le banane sono adattissime allo scopo.

Certo che alla fine, la ricetta migliore per superare una crisi post rottura è trovare una nuova, soddisfacente relazione di coppia. Pare che ci siano persone capaci di reagire in questo modo, vi auguriamo di rientrare nella categoria.

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