Pivotare, è una parola che proviene dal campo delle startup, un territorio che parla da sempre inglese.
Cosa c’entrano le startup con i libri, vi starete chiedendo, ebbene nel caso di ReadMeet c’entrano, e molto, per forza di cose, visto che il nostro progetto è interamente basato su un’app. E le app sono startup.
Pivotare, dunque, in italiano potrebbe essere resa con virare, cambiare direzione.
Sempre restando nel campo delle startup pivotare significa partire con l’idea di fare una cosa e lungo il percorso rendersi conto che quella cosa non si può fare, o può essere fatta meglio cambiando pezzi importanti del progetto, e quindi andare in una direzione nuova e/o diversa ma senza buttare a mare tutto quello che è stato fatto fino a quel momento, anzi sfruttandolo e utilizzandolo.
Cosa significa, per ReadMeet, pivotare? Significa che nel lungo percorso che abbiamo compiuto ci siamo accorti che se raccontiamo quello che siamo in modo diverso, probabilmente rendiamo il nostro progetto più interessante per il nostro pubblico e per i nostri interlocutori.
Attenzione, non significa che vogliamo giocare con le parole, o addirittura prendere in giro. Assolutamente no.
Significa che ci siamo accorti che ampliando il progetto, allargandolo, proponiamo qualcosa di molto più utile e interessante.
Questo ampliamento sta nell’inserimento, in app, di tutta la parte community, i canali tematici, per intenderci, e nella creazione del canale YouTube.
Tradotto in parole comprensibili, significa che ReadMeet oggi non è più un’app di dating per chi legge e ama i libri, non è nemmeno molto più di un’app di dating per chi legge e ama i libri, ma è diventata una piattaforma nella quale chi legge e ama i libri può incontrarsi, fare amicizie e, se vuole, fare anche dating.
E che ci voleva, starà pensando qualcuno. No no, credeteci, questi cambiamenti di prospettiva non sono per niente facili o scontati. Tu hai in testa una cosa, la vedi, prima che adatti il tutto alla nuova pelle, trovi le parole per raccontarlo, sintetizzarlo, ce ne vuole.
Infatti se oggi riusciamo a raccontare ReadMeet in modo diverso, non abbiamo ancora trovato un modo per sintetizzare il nuovo percorso. L’equivalente di l’app di dating per chi ama e legge i libri. Ma arriveremo anche a questo.
La chiave di volta per questo cambiamento di pelle, come abbiamo detto, è stato l’arrivo della sezione community, il suo sviluppo con i canali tematici. Un altro passaggio importante, quello decisivo, arriva in questi giorni.
Con il nuovo aggiornamento la scelta fatta in ingresso, quando si costruisce il profilo, quella di dichiarare le ragioni per cui si entra in ReadMeet, cioè se per fare amicizie o in cerca di una relazione o, ancora, disponibili a qualsiasi delle due dovesse maturare, sarà resa molto più visibile nella schermata dei profili, quella che scorre nella Home.
Da oggi in ReadMeet si viene per passare del tempo piacevolmente, chiacchierando di libri, trovando tante iniziative, tutte quelle che inseriremo non appena completato lo sviluppo dell’app, si viene per conoscere gente interessante. E, se si vuole, e se il profilo delle persone che piacciono dovesse permetterlo, provare a creare anche qualcos’altro, da una relazione affettiva a un incontro occasionale.

