Chiunque ha un po’ di dimestichezza con il cinema avrà visto decine di film americani nei quali sono protagoniste le fratellanze universitarie, associazioni che hanno il compito non solo di gestire la vita sociale degli studenti durante gli studi ma soprattutto di essere un anello di congiunzione fra presente e futuro, permettendo di mantenere i contatti nel tempo, anche in ottica lavorativa.
Naturalmente questo tipo di fratellanze sono presenti in quel genere di cinema definito campus film, cioè centrato sulla vita universitaria, ma sono presenti anche in altre pellicole, anche di grandissimo valore.
Ecco, quello che invece non tutti sanno è che accanto alle fratellanze ci sono anche le sorellanze, versione femminile delle associazioni maschili.
Bene, le sorellanze nel corso degli ultimi anni sono diventate sempre più importanti e strutturate, anche perché nelle fratellanze i codici di accesso sono molto meno strutturati, e a volte anche quelli di comportamento.
Le studentesse invece hanno preso molto sul serio il tema, e oggi non solo molte sorellanze sono diventate più note della versione maschile, ma i processi di selezione hanno sempre più rilievo sui social.
Vi chiederete perché stiamo parlando di queste associazioni in un blog dedicato al dating. È presto detto. Perché con la crisi del dating sempre più persone stanno privilegiando percorsi di amicizia, o comunque modi per stringere amicizie più che relazioni amorose. Si scappa dal dating per andare in luoghi in cui si costruiscono amicizie, il resto si vedrà.
Ed ecco allora, fra le sorellanze più note, Alpha Delta Pi, fondata addirittura nel 1851, oppure Kappa Kappa Gamma, centrata sull’apprendimento delle forme della leadership, oltre che dell’amicizia, Pi Beta Phi, con una fortissima connotazione nel volontariato, o Alpha Kappa Alpha, che ha un ruolo nella integrazione della comunità nera americana.
I nomi possono sembrare ridicoli, ma fanno parte della storia di queste confraternite, che una volta, di ispirazione massonica, giocavano a essere segrete.
Oggi segrete non sono più, anzi. Per dirne una, il Bama Rush, il percorso per entrare in una sorority dell’università dell’Alabama, negli ultimi anni è diventato trendy su Tik Tok, con decine di video di giovani donne che condividono il percorso di preparazione alla selezione.
Come è facile immaginare, ne è immediatamente nato un business. Coach, rigorosamente donne, che aiutano a non mancare la selezione e spiegano, soprattutto, come comportarsi una volta dentro le confraternite, come accrescerne gli effetti positivi.
Queste coah propongono training in diverse materie, diciamo così, come per esempio la revisione dei materiali di accompagnamento alla candidatura (il Cv, le foto, i video di presentazione), consulenza di immagine (che cosa è considerato accettabile e che cosa no), conversazioni di preparazione (per saper condurre al meglio sia la selezione che le attività all’interno della sorority), analisi e gestione della presenza on line (quindi organizzazione e contenuti dei post, sia quelli con foto che quelli senza).
Che sia un vero e proprio business lo dimostrano i prezzi, che variano molto, come è facile immaginare, in rapporto alla fame della coach scelta, ma che non scendono mai sotto i 200 dollari per una sessione singola, salgono ad almeno 500 per i pacchetti e possono arrivare anche a 5000 per i servizi Premium. È un investimento che vale la pena sostenere? Come è facile immaginare questo tipo di fratellanza raccoglie sempre la parte benestante di una università. Per le altre studentesse, si vedrà.
E chiudiamo con qualche nome di coach al momento molto quotato.
La più famosa è ancora Trisha Addicks,attiva da molti anni è anche una delle stelle del Bama Rush, apparsa perfino nel documentario su questo trend. Kylan Darlenn invece è nata proprio con i Bama Rush, i suoi contenuti sono diventati virali e lei ne ha subito approfittato per aprire la attività di coaching. Jennifer Carabetta invece ha scelto di dedicarsi alle madri, proponendo percorsi di coaching utili per permettere di guidare le figlie nelle selezioni. Anche Leslie Cunningham offre programmi per le madri, ma affianca proposte per le figlie. Ultimo nome che proponiamo, Sloan Rush, che basa la sua attività sulla costruzione della fiducia in sé stesse e quindi esce dal territorio semplice del supporto per l’ingresso nelle sorellanze costruendo percorsi utili anche nella vita quotidiana e in quella professionale.